La storia di un albero

29.8. 2019Markéta Vaculíková213x

C’era un albero nel nostro giardino, un maestoso noce pieno di vita ed energia positiva. La sua chioma folta faceva da riparo a molti organismi e microrganismi viventi e manteneva il clima del giardino piacevole in tutte le stagioni dell’anno. Purtroppo all’inizio di quest’anno la sua vita vegetativa è finita.

Quando i miei genitori hanno comprato il giardino e la loro casa, il noce era già un albero grande e maturo, l’eta stimata all’epoca era di circa 50 anni. 

L’abbiamo adorato fin dal primo momento. Era un albero importante, il più grande e il più alto di tutti gli altri alberi del nostro giardino ma non solo, era il più grande di tutte le piante della via per cui anche il punto di riferimento.

Ogni autunno ci regalava i suoi fantastici frutti, le delicatissime noci. Ne aveva sempre tante, anche troppe solo per noi stessi quindi anche i nostri parenti ed amici potevano gustarsi la loro dolcezza durante l’anno. Nel periodo natalizio preparavamo dalle sue noci i deliziosi dolci di Natale tradizionali.

Le sue noci sono sempre state apprezzate nella nostra cucina

Negli ultimi anni, purtroppo, per cause naturali era diventato fragile e malato, con i forti venti gli si spezzavano i rami e i miei temevano il peggio. Era stato visitato più volte da uno specialista in dendrologia e aveva subito degli interventi di potatura ma era troppo grande e il rischio di cadere era molto alto. La conclusione è stata di dover abbatterlo per la nostra sicurezza.  

Se non fosse stato così grande e situato giusto nel centro del giardino dove spesso giocano anche i bambini, forse i miei non si sarebbero allarmati così tanto e l’avrebbero lasciato ancora vivere.

A dire la verità io sono rimasta male per la decisione di abbatterlo. Anche se vivo da tanti anni lontano da casa dei miei, ci tenevo davvero tanto a lasciarlo vivere. Era un membro della famiglia come tutte le altre piante del giardino.

L’albero è stato abbattuto a febbraio nel periodo del riposo vegetativo per farlo soffrire meno possibile e per non disturbare la vita della fauna.

La sua vita vegetativa è finita ma lui continua a far parte della famiglia.”

Tutte le parti dell’albero sono rimasti nel giardino e continueranno a far parte del suo ecosistema.

Ovviamente tutti i pezzi sono stati lasciati al naturale senza trattamenti o verniciature per potersi integrare nei migliori modi nella natura del giardino.

Le mie collazioni sui tronchi durante le mie vacanze a casa dei miei

I tronchi sono diventati i seggiolini, servono anche per appoggiarsi e mangiare nel prato. Uno dei rami più grandi abbiamo fatto tagliare a dischi sottili per realizzare dei taglieri originali lasciando attaccata anche la corteccia. Uno me ne sono portata già a casa mia in Italia, è un bellissimo oggetto che mi ricorda la mia famiglia in Repubblica Ceca.

Con l’assistenza dei nipotini il nonno sta levigando uno dei taglieri di noce

Dal tronco che era marcito dentro (la causa della sua morte) e i rami più piccoli e quelli molto sottili si realizzeranno case per gli insetti, api ma potranno ospitare anche i piccoli animali che di notte attraversano il giardino. Saranno lasciati a loro disposizione e decidono loro 😉

Le altre parti dell’albero serviranno per decorare le aiuole diventando dei punti d’appoggio per uccelli ed insetti. Sotto la sorveglianza degli adulti i rami di diverse misure utilizzeranno i nostri bambini per giocare.

Al suo posto cresce già un nuovo noce

Ancora prima che fosse abbattuto il vecchio albero, abbiamo piantato vicino a lui un noce giovane. Quest’ultimo cresce a una velocità impressionante e credo che presto riprenderà il posto e tutte le funzioni del suo vecchio predecessore. 

Il nuovo albero piantato dai miei genitori
Uno dei pezzi del tronco marcito. L’enorme buco si trasformerà in un rifugio per insetti ed altri organismi della fauna e flora
Altri pezzi del legno per integrarsi nella natura del giardino
Markéta Vaculíková
"Sono una mamma e un'amante della natura. Direttamente da casa mia, attraverso le mie scelte quotidiane e gli acquisti consapevoli proteggo e difendo il nostro fragile ambiente." La mia storia potete leggere qui >>