A Natale meno oggetti più esperienze

2.12. 2019Markéta Vaculíková161x

Il periodo dell’Avvento e del Natale per me significano soprattutto ricordi, bellissimi ricordi. Ricordi del profumo delle bucce d’arancia e dei mandarini che erano così rari quando ero ancora una bambina, il profumo della vaniglia e dei biscotti natalizi che preparavamo io e la mamma insieme, il profumo di vin brûlé e canzoni natalizie sottofondo. 

Ancora negli anni ottanta in Repubblica Ceca, dove sono nata, il periodo natalizio era semplice e con l’atmosfera diversa rispetto a oggi. Il consumo era ancora contenuto, i supermercati non esistevano e quasi tutto si faceva in casa.

Non si passavano intere giornate nei centri commerciali o davanti agli schermi degli smartphone ma si andava a piedi nei negozi del paese e al mercato a scegliere il pesce per la cena della Vigilia e l’albero. Ogni anno avevamo in casa un abete vero e quell’autentico profumo di bosco, fresco e balsamico, non scorderò mai.  

Non esistevano ancora i calendari dell’Avvento con i cioccolatini o con piccoli giocattoli in plastica. Il calendario lo disegnava mio papà su un foglio di carta ed era una semplice tabella con i numeri, decorata a mano con le figure natalizie. Ci serviva unicamente per sapere quanti giorni mancavano a Natale ma noi eravamo felici così, anche senza cioccolatini e regalini.  

I tempi sono cambiati rapidamente. Oggi non ci manca più niente, anzi abbiamo già troppo ma veniamo comunque bombardati quotidianamente da pubblicità e da offerte della grande distribuzione per spingerci a consumare ancora di più.

D’altra parte vogliamo un Natale con il vero e originario significato di ritrovarsi in una famiglia unita ed in armonia durante le feste, ma cerchiamo la perfezione del Natale da copertina perché vogliamo postare delle foto glamour nei vari social.  

Scegliamo alberi sempre più alti e decorazioni e addobbi sempre più scintillanti. Il must sono le renne, Babbo Natale parlante e la neve finta.

Nel passato gli addobbi e le decorazioni erano biscotti e frutta o altri materiali naturali come legno, paglia e vetro. Oggi invece, la maggior parte viene realizzata in plastica e tessuti sintetici, materiali ad alto impatto ambientale

Non conosciamo neanche la vera provenienza di questi oggetti e decorazioni, sappiamo solo che sono lavorazioni industriali, spesso scadenti, provenienti dall’altra parte del mondo e spedite con navi e altri mezzi molto inquinanti. 

Tanti dicono: “Ma lo facciamo per i bambini!”  

Ma sinceramente dovremmo chiederci se vogliamo davvero questo per i nostri figli!!?? 

Far credere loro che oggetti prodotti in massa in paesi lontani, sfruttando la gente locale o addirittura la manodopera minorile e la loro stessa terra siano davvero cose belli ed utili? Vogliamo davvero esporli ai materiali rischiosi per la loro salute? 

Purtroppo sembra che a nessuno importi, tutti sono di corsa. Nessuno ha tempo per soffermarsi realmente a riflettere…si corre, si corre, ma dove si corre? Ancora a comprare altri regali ovviamente e purtroppo nei grossi centri commerciali!  

Il consumo nel periodo a partire dalla giornata di Black Friday fino a Natale supera ogni limite ed è il più inquinante di tutto l’anno. 

Ebbene si, compriamo tutto in un unico centro commerciale o ancora peggio da uno dei più grandi colossi di spedizioni sul web. E’ comodo, veloce e conveniente. Ma c’è un però. La nostra comodità ha un prezzo, ed è molto alto.

Quello che abbiamo risparmiato noi (tempo e soldi), si farà sentire da qualche altra parte. Le piccole botteghe stanno scomparendo come la professionalità delle esecuzioni manuali che hanno i nostri artigiani costretti a chiudere le loro attività perché ci rivolgiamo tutti altrove per i nostri acquisti. 

Tutto risente delle nostre scelte, il nostro fragile ambiente, le popolazioni più povere del mondo ma in realtà proprio tutti noi perché stiamo distruggendo la nostra Terra, la nostra casa. 

Ritorno alla semplicità

Il vero senso del Natale per me è stare insieme alla mia famiglia, passeggiare in mezzo alla natura e buon cibo di prodotti del territorio. A Natale scappiamo sempre due notti in montagna per rigenerare la mente e il corpo e per vivere la vera magia natalizia sulla neve.

A casa ho due alberi di Natale, sul terrazzo un abete vero che decoriamo con mele e noci, così anche i nostri amici uccellini possono condividere la festa con noi e in casa uno piccolino di legno realizzato da un artista italiano e fatto di rami e legni trovati sulle spiagge della Sardegna. 

Il mio albero di Triskellarreda

Per impacchettare i regali uso la carta che accumulo durante l’anno e borse di carta di altri regali. Anche i nastri da regalo conservo con cura per poterli riutilizzare. Quest’anno voglio provare a realizzare i nastri tagliando vecchi vestiti usurati e accessori che non ci servono più. 

Scegliere i regali per gli altri non è facile ma chiediamoci sempre se quello che vogliamo comprare può essere davvero utile per la persona che lo riceve.

Facciamo anche attenzione ai materiali usati e la provenienza. Da preferire sono produttori locali, troviamo regali originali, di qualità e diamo il nostro contributo allo sviluppo dell’economia del nostro paese.

Non abbiamo bisogno di avere una montagna di regali sotto l’albero di Natale 

Se a Natale vogliamo spendere i soldi, spendiamoli solo nelle cose che ci servono davvero. E se non ci manca più niente? Regaliamo le esperienze e attività oppure sosteniamo le organizzazioni no profit e aiutiamo il nostro ambiente.

Suggerimenti per i regali consapevoli  

  • Facciamo le donazioni e sosteniamo organizzazioni no profit
  • Regaliamo un albero (vero, on-line)
  • Regaliamo esperienze (corsi di cucina/fotografia/yoga, volo in mongolfiera, escursioni naturalistiche, esperienze gastronomiche, servizio fotografico…)  
  • Scambiamoci i giocattoli e libri usati 
  • Regaliamo articoli per la spesa rifiuti zero
  • Regaliamo una bottiglia d’acqua termica in acciaio o in vetro  
  • Regaliamo articoli fatti a mano, artigianali, locali e naturali 

  • Per voi cosa significa il Natale? 
  • Come lo passate voi? 
  • Cantate e ascoltate le canzoni natalizie nel periodo dell’Avvento? 

Un ringraziamento speciale a Barbara Mola Moland per gli utili suggerimenti.

Markéta Vaculíková
"Sono una mamma e un'amante della natura. Direttamente da casa mia, attraverso le mie scelte quotidiane e gli acquisti consapevoli proteggo e difendo il nostro fragile ambiente." La mia storia potete leggere qui >>